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Mauro Bellucci vive e lavora a ROMA

Studio:
Via G. Cerbara, 76/A
00144 ROMA


email: mauro-bellucci@libero.it

Bellucci

PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE 2

di Giorgia Calò

La ricerca artistica di Mauro Bellucci, cominciata negli anni Novanta, parte da un’analisi dell’uso delle tecnologie applicate all’arte contemporanea. Un gioco di interazioni e contaminazioni che ha dato vita ad affascinanti opere, in cui l’artista ha impiegato materiali vari quali i cd e le loro custodie, applicati direttamente sulla tela. Sono immagini ibride, esseri umani robotizzati ai quali molto devono le ultime creature nate dalla mano fervida di bellocci, e presentata in questa occasione. Continua a leggere

RECENSIONE PROF. LUIGI M. BRUNOI

di Prof. Luigi M. Brunoi (1996)

Intrisa di furori neoespressionisti e di “urla” graffite dell’inferno metropolitano, la pittura di Mauro Bellucci, sotto la superficie della violenza gestuale, denuncia una vocazione prepotente e mai elusa di un “ricomporre” linee e spazi, per un ricondursi dalla frammentazione caotica alla necessaria utopia di una idealità, una unità primitiva che è fiducia, nonostante tutto, per valori estetici e umani fondamentali. Continua a leggere

RECENSIONE DEL PROF. GIUSEPPE SIANO

di Prof. Giuseppe Siano (Università di Salerno) (1998)

Mauro Bellucci si muove in una poetica dove l’esperienza informale è il punto iniziale di riferimento insieme alla problematica figura/sfondo ed alla meditazione tra il formale e l’emozionale.

Astrazione e concretismo, – tematica cara a tanti artisti dell’avanguardia romana fin dagli anni quaranta – infatti, sono gli elementi dei suoi movimenti formativi. Continua a leggere

UMANO, POCO UMANO

di Simona Cresci

Parafrasando il titolo del trattato di Nietzsche “Umano, troppo umano”, Mauro Bellucci presenta in questa sua prima personale nella galleria romana, trentuno tele di medie e grandi dimensioni in cui l’essere umano viene esibito in tutta la sua “naturale” bruttezza e raffigurato, attraverso numerose pennellate materiche, nella distorsione dei volti e nell’alterazione fisica dei corpi – da qui la definizione poco umano.”;
rececritico=rececritico+”Il rimando al filosofo tedesco è espresso anche attraverso il concetto del “superuomo” che l’artista mette continuamente in atto con l’inserimento, nelle tele, dei suoi autoritratti per l’ironico principio dell’auto-esaltazione e dell’auto-convincimento. Continua a leggere

PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE

di Caterina Pasquali

L’assenza di un corpo, l’assenza di azione reale, solo teste inerti. Il loro sguardo sembra proiettato verso il futuro, ma l’espressione è quella della malinconia, dell’attaccamento al passato.

E l’immediato presente?
I soggetti di Mauro Bellucci sembrano evitarlo, ma lo bramano e diventano spettatori immobili assumendo così un atteggiamento quasi voyeuristico. Continua a leggere

L’ARTE COME CONTAMINAZIONE

di Piera Peri

I nuovi lavori permettono di conoscere una nuova fase pittorica della ricerca poetica del pittore romano Mauro Bellucci: artista che ha sorpreso il pubblico per un’evoluzione significativa e decisiva del suo modo di intendere la pittura. Al posto delle composizioni fortemente espressionistiche, con scritte, interventi di silicone e applicazioni di oggetti, dal fondo carico di cromie sature e contrastanti, Bellucci è passato ad una sorta di azzeramento, di pulizia, di minimalismo per ciò che concerne l’aspetto cromatico. Continua a leggere